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Martedì, 24 Maggio 2011 15:00

Marketing: Hashtag, per andare oltre i follower su Twitter

Twitter è il mezzo di comunicazione in tempo reale per eccellenza nel mondo, seppure ancora un po' acerbo in Italia.
Il recente caso del principio d'incendio presso la farm di Aruba ha mostrato chiaramente anche da noi il potenziale di Twitter.

Le fasi del ripristino del servizio sono state comunicate in tempo reale ed in maniera eccellente da Aruba, che ha visto premiati i propri sforzi raccogliendo circa 7.000 follower in poche ore!
Ma come utilizzare questo patrimonio di contatti per comunicare determinati argomenti? Ai fini delle ricerche online sui contenuti in tempo reale pubblicati su Twitter e per creare community su determinati argomenti, e’ necessario creare dei collegamenti (hashtag) che relazionino i contenuti pubblicati.
Un hashtag viene rappresentato nei post di Twitter da parole chiave (keyword) precedute dal carattere cancelletto “#”. Grazie all'hashtag aggiunto al testo e’ possibile mettere in relazione contenuti simili, e di conseguenza, persone che parlano degli stessi argomenti.

Vediamo ora come creare un Hashtag.

Prima di tutto è necessario seguire con il nostro account di Twitter un motore di ricerca per hashtag. Il più conosciuto e’ @hashtags dedicato a questo tipo di metatag. Verrete automaticamente aggiunti alle loro liste e gli hashtag che creerete, aggiungendo il cancellletto "#" alla vostra parola chiave, saranno tracciati. Ma non abusatene...  Un uso esuberante genera confusione: usate gli hashtag solo per concentrare attenzione sui vostri tweets sulle parole chiave veramente significative. Evitate di aggiungere cancelletti su ogni parola.

Creare un Hashtag è quindi facile, ma come usarlo?

Ci sono due tipologie di hashtags: quelli legati a parole chiave di uso comune, quindi non esclusivi per i vostri post, ad esempio #outsourcing oppure #ITC; poi ci sono quelli creati ad hoc. Con il primo tipo parteciperete a discussioni a carattere generale, probabilmente non raggiungendo la voluta evidenziazione. Nel secondo caso, invece, occorre concentrarsi su un argomento di discussione e informazione che si intende divulgare tramite i social network, e del quale siamo conoscitori, ad esempio: “Politiche di Bilancio”. Create quindi un hashtag da associare ad ogni vostro post che tratterà questo argomento, ad esempio: “#polbil”, ed aggiungetelo ad ogni post che pubblicherete nei social media sia per divulgare una informazione o per rispondere ad una discussione su questa materia. Attenzione: visto che i microblog limitano il numero di caratteri, consigliamo di creare sempre degli hashtag corti. Al fine di consentire il retweet ricordatevi di lasciare circa 30 caratteri liberi in ogni post per l'aggiunta di un commento.
Naturalmente, creare un trend nei social media non e’ facile e richiede un costante, lungo e parsimonioso lavoro. E' determinante diffondere l’uso di quel hashtag in ogni post relazionato al contenuto da parte di ogni persona che vuole partecipare alla discussione.

Ma gli hashtag possono anche essere utilizzati per rendere interattivo un convegno, oppure far partecipare ad un evento chi è impossibilitato a presenziare. In questo caso in fase di promozione del convegno è necessario comunicare l'hashtag che permetterà di seguirlo, chiarendo bene i termini del suo utilizzo. Sia in sala, che da remoto, sarà sufficiente monitorare il flusso dei tweets contenenti questo specifico hashtag e rispondere in tempo reale. Per gli amanti della massima condivisione si può suggerire di attrezzare la sala con uno schermo dedicato a questi tweets. L'attivazione dello schermo in determinati momenti può consentire a tutto il pubblico in sala di partecipare in diretta alla discussione con un ulteriore contributo.

 

Fonte / Source:

Paolo Caputo - Outsourcing Network - www.ounet.it
liberamente adattato da Blog gtaviani.com

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